Prefazione di Laura Torriani
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RX-TRICKS Negli animali d'affezione una delle tecniche di diagnostica per immagini utilizzata più frequentemente è la radiologia, data anche la diffusione degli apparecchi radiologici ormai presenti in quasi tutte le strutture veterinarie, anche le meno attrezzate. Nel corso degli studi universitari però lo studio della radiologia purtroppo non è in grado di fornire l'abilità tecnica e la capacità interpretativa necessarie a gestire correttamente l'esecuzione di una lastra e a comprenderne il significato, una volta posta sul negativoscopio. Tutto ciò fondamentalmente per tre motivi . Il primo è che, per le norme di radioprotezione necessarie a tutelare la popolazione dagli effetti negativi delle radiazioni, è molto difficile che gli studenti o i neolaureati siano ammessi nella sala radiologica durante l'esecuzione delle radiografie, e viene così a mancare tutto il bagaglio di informazioni necessarie (compresi i trucchi Il secondo è che, per poter correttamente apprendere sia l'anatomia radiografica normale sia quella patologica, sono necessari parecchi anni di esperienza e migliaia di radiogrammi visti e studiati, situazione impossibile durante il corso di studi universitari. Il terzo, di rilevanza non indifferente, è la variabilità dei nostri pazienti che vanno dai canarini ai criceti, dai gattini neonati ai cani di taglia gigante, fatto che rende difficile stabilire i parametri di esecuzione che variano moltissimo. Spesso poi il tutto si associa alla scarsa collaborazione (se non alla “resistenza armata”) dei nostri pazienti, che trova una certa similitudine solo nella radiologia pediatrica dove il bambino raramente mantiene l'immobilità necessaria allo scatto perfetto. Per fortuna dei radiologi umani però è difficile che il bambino gli conficchi una dozzina di denti aguzzi che non mollano la presa su una mano. E questa non è una differenza da poco. Come ovviare a queste situazioni che creano non pochi problemi? Innanzitutto è fondamentale imparare a eseguire i vari radiogrammi con tecnica ineccepibile . Troppo spesso si vedono immagini evanescenti o mal inquadrate, oppure sotto o sovra-esposte (i cosiddetti “ectoplasmi”), tutte caratteristiche che rendono azzardato emettere un parere o produrre una diagnosi accurata. La capacità di interpretazione, anche se importantissima per il radiologo in campo veterinario, a mio avviso può essere secondaria, dato che ormai le tecnologie di registrazione digitale e trasmissione delle immagini inviate a chi per noi le può interpretare è un enorme vantaggio rispetto alle condizioni di alcuni anni fa, dove per ottenere un consulto sulla lettura delle radiografie o si doveva spedirle per posta o ci si doveva recare presso i vari istituti di Radiologia Veterinaria oppure presso colleghi più esperti. In questo c'è un bel vantaggio rispetto all'esauriente ed esilarante Vet-Tricks di Oscar Grazioli. Se state gestendo un'anestesia generale in prima persona, in caso di problemi d'emergenza raramente avrete l'opportunità di risolverli tramite consulto, fatta eccezione per un disperato colpo di telefono a Grazioli (che sta pagando alla cassa del supermercato) urlando nella cornetta che il tracheotubo non esce più dal gatto (episodio reale che lo stesso Oscar mi ha raccontato, omettendo ovviamente gli attori). Non si può però prescindere dal riconoscimento di ciò che “non è normale”, dato che per richiedere il parere altrui occorre rendersi conto di una situazione alterata. Ma se non siamo riusciti, nel corso universitario e in anni di pratica, a imparare l'arte di leggere le radiografie come può pretendere un libretto di poche decine di pagine di insegnarlo? Bella domanda. La risposta ovviamente è che questo Rx-Tricks non potrà insegnare la radiologia come branca specialistica, ma potrà esservi utile per ottenere il massimo da voi stessi e dal vostro fido apparecchio radiologico, e soprattutto potrà far comprendere quali sono i limiti, ma anche le possibilità non sfruttate, che hanno tutti quelli che possiedono questo bel giocattolo. Insomma, torniamo al titolo. Questo manuale vi svela un po' di trucchetti dettati dall'esperienza e non vuole certo sostituire i più blasonati trattati classici di radiologia (dove però non trovate i miei trucchetti
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